Aziende ecosostenibili ecco come sono diventate plasticfree
01/06/2020

Aziende ecosostenibili: ecco come sono diventate plasticfree

By Giulia Vitale

Sempre più aziende negli ultimi mesi hanno deciso di intraprendere la strada dell’eco-friendly rinunciando alla plastica nei propri uffici: una scelta positiva non soltanto per l’ambiente ma anche per l’immagine del brand in cui sempre più utenti sensibili a questi temi, tendono a riconoscersi.

Cosa significa plastic free?

Risale a gennaio 2018, l’adozione da parte della Commissione europea della “Strategia europea per la plastica”, mirata a combattere la produzione e il consumo della plastica in tutti i Paesi aderenti all’Unione Europea, per proteggere il pianeta.

Una decisione inevitabile, supportata in modo unanime dalla comunità scientifica, allarmata dal crescente inquinamento dei mari.

Si stima infatti che quasi la totalità dei rifiuti presenti sul fondo degli oceani e lungo le coste sono rappresentati da oggetti di materiale plastico: una vera e propria minaccia per l’ecosistema marino e per le specie che vi abitano.

Quali sono le conseguenze?

L’inquinamento delle acque oltre ad avere ripercussioni negative su pesca, allevamento ittico e turismo è piuttosto dannoso per la nostra salute.

Secondo alcuni recenti studi, le microplastiche hanno un impatto diretto sui cittadini, con la presenza nell’aria, nelle acque e nel cibo: un nemico silenzioso per la nostra salute, poiché sempre più spesso tende a finire nei nostri piatti, con rilascio di sostanze dannose che possono causare disturbi ormonali, rischio di cancro e danni al DNA.

Per questo motivo nasce la filosofia “Plastic free”, un progetto che mira a frenare il consumo di plastica monouso, a bandire l’aggiunta di microplastiche nei prodotti cosmetici, a rendere riciclabili gli imballaggi e a promuovere la raccolta differenziata.

Per ulteriori approfondimenti vi invitiamo a leggere questa guida sulle abitudini da cambiare per diventare plastic free per ridurre al minimo l’utilizzo della plastica a casa.

Come diventare un’azienda ecostostenibile: ecco le regole da seguire

Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, e Legambiente hanno firmato un accordo a fine 2019 per eliminare la plastica monouso e favorirne il riciclo nei luoghi di lavoro.

Tra le iniziative che le aziende possono adottare verso la strada della sostenibilità ambientale, abbiamo senza dubbio la riduzione degli sprechi e il riciclo dei rifiuti, in primis la plastica.

Aderire alla campagna “plastic free” per le aziende è semplice, basta seguire le linee guida del Ministero dell’Ambiente.

Tutto ciò che andremo a vedere si basa sul principio della 4R: ridurre, riutilizzare, recuperare, riciclare.

Rivoluzione della zona caffè

E’ fondamentale eliminare la plastica nella “zona caffè”, sostituendo le classiche tazzine e palette monouso con tazzine in ceramica e cucchiaini in acciaio.

Se proprio vogliamo essere precisi, bisognerebbe sostituire le capsule della macchinetta del caffè con cialde biodegradabili o compostabili.

Il nostro consiglio è, ove possibile, di limitare la vendita di prodotti alimentare con eccessivo imballaggio (biscotti, merendine, succhi di frutta confezionati) e privilegiare spremute, centrifughe e prodotti freschi nelle mense interne.

Eliminare bottiglie di plastica

Bisogna rimuovere le bottiglie d’acqua usa e getta dai distributori presenti in azienda e per farlo bisogna dare una comoda alternativa ai propri dipendenti.

Puntate sull’adozione di borracce riutilizzabili, magari brandizzate con il logo della vostra azienda: in commercio esistono diversi modelli di borracce termiche in acciaio, in grado di proteggere il gusto e la temperatura delle proprie bevande a lungo.

Dopo aver pensato alle bottiglie termiche, bisogna avvalersi di soluzioni per l’approvvigionamento dell’acqua.

Il nostro consiglio è quello di optare per impianti di depurazione ad osmosi inversa collegati direttamente alla rete idrica: da questi impianti, i dipendenti possono tranquillamente prendere l’acqua con bicchieri di vetro, tazze o borracce proprie.

Modifiche zona pranzo

Molte aziende presentano una mensa interna, in cui spesso si assiste ad un consumo eccessivo di plastica durante la pausa pranzo: posate, bicchieri e il packaging dei cibi pronti o di quelli ordinati. La soluzione?

Le aziende possono incentivare i dipendenti a portare il pranzo da casa, utilizzando posate in acciaio e contenitori porta pranzo termici in acciaio o vetro, lavabili e riutilizzabili.

Raccolta differenziata

Potete dire addio ai cestini misti per i rifiuti. Se davvero ci tenete a trasformare il vostro ufficio in luogo eco-friendly, dovrete posizionare più contenitori per la raccolta differenziata: carta, plastica, umido, vetro.