Come usare le frese per cerniere? Consigli utili
21/06/2020

Come usare le frese per cerniere? Consigli utili

By Giulia Vitale

Con le giuste attrezzature montare le cerniere sulle ante in legno degli armadietti è un’operazione abbastanza semplice, anche se ovviamente deve essere sempre fatta all’insegna dell’attenzione, della manualità e soprattutto della precisione, perché altrimenti lo sportello non si chiude.

Di solito quando si deve realizzare un incavo nel legno lo si fa utilizzando le apposite frese per cerniere (https://www.fraisertools.com), in modo tale da poter sfruttare il meccanismo a vite grossolana che consente di avere un fissaggio stabile e soprattutto molto robusto. In alcuni casi, poi, si aggiunge un po’ di colla vinilica per fissare definitivamente il sistema.

Utilizzare le frese per cerniere

Di solito le cerniere per le ante in legno sono realizzate in zamak, una lega di zinco e alluminio, robusta è economica, con un angolo di apertura che va dai 90° fino ai 180 ° a seconda del modello. Se ne trovano anche in ferro e in ottone, ma la procedura rimane la stessa.

Nella stragrande maggioranza dei casi le cerniere sono formate da una slitta da fissare dentro l’armadietto. Qua si trovano i meccanismi di regolazione del posizionamento, che sono delle piccole viti che controllano il tempo di risposta. Fissarla al corpo in legno è molto semplice perché bastano viti corte semplici, con testa a croce.

La parte che deve essere messa sull’anta invece ha bisogno di una cavità per ospitare il semplice meccanismo di apertura e rotazione, di solito un braccetto articolato con un sistema di ritenuta a molla che gli consente di restare in posizioni intermedie. Questa si realizza con le frese per cerniere.

Per realizzare l’incavo si può utilizzare un trapano a colonna oppure una fresa mobile, che in realtà è l’attrezzo più indicato, perché consente di lavorare con maggiore disinvoltura senza dover trovare il sistema di tenere in piano l’anta su un banco di lavoro improvvisato o un panchetto per bricolage.

Mettersi all’opera

Per fare un buon lavoro bisogna realizzare la cavità esattamente con il diametro corrispondente al corpo della cerniera, che di solito è standard con passo da 26 mm o 35 mm. In linea di massima la profondità non deve essere superiore ai 13 mm, ma può variare a seconda del tipo di anta.

La procedura per usare la fresa per cerniere è semplice. Si prende l’anta e si mette a 90°, o a 180° a seconda del tipo, rispetto al corpo del mobiletto, dove abbiamo già fissato le slitte aiutandoci con un avvitatore, possibilmente con frizione per non danneggiare le teste delle viti.

La misura va infatti presa nella condizione di massima apertura per essere sicuri che l’anta non batta da qualche parte. Quindi si prendono accuratamente i segni per il posizionamento e ci si sposta sul piano di lavoro.

Con calma si prende la fresa o il trapano a colonna e si punta, dopo aver bloccato l’anta al bancone, in modo tale che non scorra via durante la formazione dello scavo guida, cercando di mantenere il massimo della precisione. In ogni caso le viti di regolazione ci offrono un minimo di tolleranza.

A questo punto basta iniziare a far calare la testa mobile abbastanza lentamente, in modo tale che la lama della fresa per incassi crei la prima guida. Quando si sente che la fresa comincia ad essere stabile, allora si abbassa progressivamente la macchina fino a raggiungere la profondità desiderata.

Tutti gli attrezzi professionali e semiprofessionali sono dotati, proprio per essere sicuri di non passare da una parte all’altra il legno, di una dima di bloccaggio, cioè di solito una vite calibrata che limita la profondità di taglio a quella desiderata.