Spaccalegna come scegliere il modello più adatto
14/05/2020

Spaccalegna: come scegliere il modello più adatto

By Lorenza Ferraro

Uno spaccalegna è un attrezzo che permette di dividere un tronco, o un pezzo di legno di dimensioni considerevoli, in due o più sezioni di misura inferiore, con rapidità e in totale sicurezza. È uno strumento indispensabile per i professionisti che si occupano del taglio e della lavorazione del legno, tuttavia è molto utile anche in ambito domestico, soprattutto per chi utilizza la legna come combustibile, evitando così l’uso di attrezzi tradizionali come ascia o mazza.

Il mercato offre diversi modelli di spaccalegna, alcuni destinati ad un’utenza più esperta, altri adatti per un uso comune: la scelta si basa essenzialmente sulla quantità del legname da lavorare. In sintesi, le categorie principali sono tre: spaccalegna manuali, elettrici o dotati di motore a scoppio. Il principio di funzionamento dello spaccalegna si basa su un circuito oleodinamico, esistono inoltre modelli a funzionamento meccanico che necessitano di essere collegati a un trattore.

Oltre al tipo di alimentazione, nella scelta di uno spaccalegna è importante considerare la struttura orizzontale o verticale, la potenza di spinta e la dimensione dei pezzi di legno ottenuti dopo il taglio. Il meccanismo resta comunque simile per tutte le versioni: lo spaccalegna permette di imprimere una certa forza alla lama, così che questa sia in grado di dividere il ciocco di legno nella direzione delle fibre naturali.

Come avrai intuito, scegliere quale di questi dispositivi acquistare non è un’operazione semplice. Per questo motivo, è consigliabile consultare portali specializzati nella vendita di spaccalegna in modo da identificare quale modello e tipologia è più idonea alle tue esigenze.

Proseguendo con la lettura, andiamo a fare una panoramica completa su tutto quello che c’è da sapere su questo attrezzo.

Spaccalegna orizzontale o verticale?

Il primo criterio di scelta riguarda la struttura dello spaccalegna, che può essere orizzontale o verticale, determinando quindi il posizionamento dei ciocchi di legno.

Lo spaccalegna orizzontale richiede il posizionamento del tronco sul piano di lavoro dello strumento, potrebbe inoltre essere necessario un ulteriore piano di appoggio sollevato da terra per portare lo strumento all’altezza ideale per lavorare. Per le sue caratteristiche, questo modello è indicato per il taglio dei tronchi e dei rami più piccoli.

Lo spaccalegna verticale, al contrario, è più adatto per i tronchi grossi e pesanti, di maggiore diametro e superiori ai 50 centimetri di lunghezza.

Sistema di alimentazione dello spaccalegna

Un altro elemento da considerare per scegliere uno spaccalegna è il sistema di alimentazione. Come si è detto, in commercio è possibile trovare spaccalegna con motore a scoppio o elettrico oppure manuali, con prestazioni e potenza molto diverse.

I modelli meccanici e i sistemi a vite necessitano la presenza di un trattore o di una macchina agricola, e sono quindi più adatti ad utenti già esperti in questo settore.

Uso professionale o semiprofessionale: spaccalegna con motore a scoppio

Lo spaccalegna con motore a scoppio, sia per il costo che per l’ingombro e le caratteristiche tecniche, si addice soprattutto ad un professionista, che abbia necessità di lavorare tronchi piuttosto grossi in quantità consistenti.

Questo tipo di attrezzo è dotato di motore a scoppio a 4 tempi della potenza di almeno 4 kW alimentato a benzina, e produce una spinta minima di 11 tonnellate, sopportando sessioni di lavoro molto prolungate.

Lavorare rapidamente con il minimo di fatica: spaccalegna elettrico

La versione elettrica dello spaccalegna è la più adatta per un uso amatoriale ma comunque abbastanza consistente, ad esempio è il caso di chi utilizza il legname come combustibile per il riscaldamento ed è solito preparare personalmente i ciocchi per il camino o la stufa.

Lo spaccalegna elettrico divide a metà il tronco di legno con un sistema completamente automatico, non rilascia emissioni dannose, è silenzioso e può arrivare ad applicare una forza di spinta di 10 tonnellate.

Monta un motore elettrico di potenza variabile tra i 1500 W e i 3500 W e, ovviamente, richiede la presenza a breve distanza una presa di alimentazione.

Ridurre la fatica con un attrezzo semplice: spaccalegna manuale

Lo spaccalegna manuale si avvale della forza applicata dall’utilizzatore, la cui fatica è comunque molto inferiore al confronto con il lavoro eseguito con l’accetta.

È uno strumento relativamente poco ingombrante e leggero, non richiede alcun tipo di alimentazione e permette comunque di spaccare tronchi di un diametro massimo di circa 30 centimetri. È ideale per chi predilige un sistema di lavoro tradizionale ma più semplice e veloce.

Altri elementi importanti da prendere in considerazione

Dopo avere valutate le dimensioni dei ciocchi da lavorare e la quantità di legna da tagliare in un anno, è importante considerare altri dettagli, ugualmente importanti:

  • Il peso riguarda gli spaccalegna che non possono essere trainati: soprattutto per i modelli a scoppio, è importante verificare che esista la possibilità di agganciarli al trattore o ad un altro veicolo;
  • Il rumore è un elemento da considerare per chi si trova in un luogo abitato e potrebbe infastidire i vicini: a tale riguardo è bene considerare che gli spaccalegna elettrici sono i più rapidi e silenziosi;
  • La velocità di taglio e di avanzamento del legno è proporzionale alla quantità di legna da lavorare: per chi avesse necessità di lavorare numerosi tronchi, è indicata una macchine più veloce e performante;
  • La spinta in tonnellate si riferisce invece, come si è detto, alle dimensioni dei tronchi da spaccare: una spinta superiore è indispensabile per tronchi più grossi e pesanti.

La struttura del telaio deve essere robusta e di ottima qualità, con finiture ben precise, l’ergonomia è importante soprattutto se si prevede un utilizzo prolungato dell’attrezzo.

È importante verificare anche la presenza di dispositivi di sicurezza, ad esempio il blocco del motore elettrico in caso di anomalie e problemi di funzionamento e la presenza di un meccanismo che permetta di liberare eventuali ciocchi incastrati senza mettere in pericolo le proprie mani.